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L'estate
2002 ha visto il Clan Impeesa impegnato in una route di servizio a Lourdes,
punto d'incontro non soltanto di migliaia di pellegrini di tutto il mondo, ma
anche di tanti volontari pronti a rendersi utili per aiutare chi ne ha bisogno.
Un luogo meraviglioso e suggestivo, che sa toccare ne profondo chi lo visita,
così come ha saputo toccare noi. Il giorno della partenza eravamo tutti eccitati
e agitati, ma alla stazione di Pompei (dove da bravi scouts siamo arrivati a
piedi) abbiamo salutato gli amici e alcuni componenti della nostra Co.Ca. con
un po' di tristezza, perché Gaetano, il nostro aiuto Clan, è dovuto rimanere
a casa per problemi di lavoro (altrimenti non porta i soldi a casa!) Ma, puntuale
alle ore 12.00, il treno dei desideri che ci avrebbe accompagnato nella nostra
prima route estiva lascia la stazione, mentre noi ci sbracciamo ancora in saluti
dai finestrini delle nostre cabine…Ci attende un lungo viaggio, e così da subito
iniziamo il servizio in cucina, aiutando i cuochi a preparare il pranzo per
gli altri pellegrini. Siamo infatti ospiti di un pellegrinaggio diocesano e
viaggia con noi anche il Vescovo di Pompei, Monsignor Sorrentino. Così partecipiamo
insieme ai momenti di fede del pellegrinaggio, e discutiamo, un po' costretti
negli scompartimenti del treno, su alcuni argomenti e spunti di riflessione
preparati con cura dal nostro staff ( il sorriso, il servizio, le figure di
Maria e di Bernadette, i segni della roccia e dell'acqua): dei momenti per noi
molto importanti, che ci accompagnavano poi nelle attività di tutto il giorno.
Dopo un giorno e un notte di viaggio, l'arrivo a Lourdes è stato davvero emozionante:
il luogo, l'atmosfera, la preghiera che si respirava nell'aria e, ovviamente,
le nostre aspettative…era tutto così strano e inusuale! Stanchissimi arriviamo
al "Village des Jeunes", dove montiamo le nostre tende. Ed è ormai tempo di
entrare nella magia di Lourdes. Così abbiamo avuto la possibilità di prestare
per tre giorni servizio presso le piscine: si trattava di aiutare i pellegrini
che si avvicinavano con fede all'acqua santa delle piscine per fare il bagno
e chiedere grazie alla Madonna. Molti di questi erano anziani, altri gravemente
ammalati o infermi, e non era sempre facile riuscire a sorridere…Ma questa è
stata un'esperienza che ci ha fatto capire, forse per la prima volta, quanto
sia gratificante aiutare un ammalato che magari riesce appena ad accennarti
un sorriso…ma quel sorriso basta a farti capire che, se vuoi, puoi aiutare tanta
gente! Se vuoi, puoi servire a qualcosa, puoi rendere la tua vita speciale!
Tutte queste parole le avevamo scritte nella nostra Carta di Clan ( che abbiamo
firmato proprio a Lourdes, durante la S. Messa dell'ultimo giorno), ma per la
prima volta le abbiamo comprese realmente. Mammamia, ragazzi, da quelle piscine
non saremmo usciti più! Certo però, non è andato tutto liscio come l'olio! Non
sono mancati momenti di difficoltà e di incomprensione: problemi che siamo riusciti
a superare solo passando ore a cercare, con l'aiuto dei capi, di parlare fra
noi a viso aperto e con sincerità. E la riflessione, la preghiera, la suggestione
dei luoghi e la gioia condivisa con altri ragazzi e scouts di tutta Italia che
abbiamo conosciuto, ci hanno fatto ritrovare il sorriso. Abbiamo partecipato
con i nostri amici alla Messa Internazionale e a quella dei giovani, dove abbiamo
vissuto un po' la nostra GMG, ricordando i ragazzi che in quel momento si trovavano
a Toronto col Santo Padre. E poi abbiamo organizzato cene comunitarie e bivacchi,
dove ogni gruppo proponeva qualcosa parlando solo e soltanto nel proprio dialetto
(memorabili i sardi di Usassai I : non si capiva niente! ; abbiamo camminato
tanto ( e nonostante ciò eravamo sempre in ritardo); cucinato allegramente con
le nostre spiritiere, e dormito tutti raggomitolati nelle tende perché faceva
davvero freddo…E, udite udite, abbiamo anche costruito un rifugio dove poter
ripararci per mangiare, perché a Lourdes piove sempre! L'ultimo giorno, la firma
della Carta di Clan, un momento atteso per un anno intero e finalmente arrivato.
Dopo aver stabilito ogni cosa nei minimi particolare, la cerimonia di firma
ci ha colto totalmente impreparati, perché l'emozione era tanta, e a qualcuno
è scappata anche qualche lacrimuccia. Lourdes ha così concluso un pezzo del
nostro cammino e ne ha aperto un altro, regalandoci delle esperienze importantissime
per la nostra vita di giovani, di cristiani e di scouts. Ora, più grandi e,
si spera, più maturi, siamo pronti per affrontare il nuovo anno associativo,
che si preannuncia molto intenso. Strada, comunità, servizio e fede faranno
da cornice agli obiettivi di ognuno di noi. Non resta che augurarci "in bocca
al lupo"…ma visti i tanti impegni e la nostra "stanchezza cronica", la domanda
sorge spontanea: ARRIVEREMO VIVI ALLA PROSSIMA ROUTE? Buona strada a tutti!
P.S.
Special thanks to: - Peppe Cangiano "Peppuk" (o, per gli amici, Zi' Pe') : la
migliore guida dello Scout a Lourdes! - I Clan dei gruppi Scouts di Racconigi
I, Usassai I, S. Caterina Villarmosa I, Parma 5, Carfagnana e Salerno! - Capo
Clan Antonio, capo Fuoco Olimpia e aiuto Gaetano: lo staff migliore che c'è!
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Il
clan con Don Paolo
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La
partenza a Pompei
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Il viaggio in treno
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Che
bravi chef...
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La
stanchezza si fa sentire
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Arrivati a Lourdes si montano le tende
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Il
clan con Peppovic
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Il
pranzo comunitario
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Gli amici scout conosciuti a Lourdes
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Foto
di gruppo!!!
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L'immancabile
caffè di Olimpia
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Che bravi Stagiaire
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La
firma dell'Impegno
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Antonio
non ce la fa più
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Che gioia alla stazione
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Gli incontri:
Giovedì alle 20.00: Riunione di Clan
Domenica alle 10.00: Santa Messa
